Oggi parliamo di Marmite e dello spot televiso che è on air in questi giorni sulle tv inglesi.Spot molto controverso, che ha generato moltissime polemiche e su cui è in atto un acceso dibattito.Quindi cosa c’era di meglio se non cominciare da questo pure british tv advert?Bene, detto ciò è opportuno spendere due righe per spiegare chi sono i soggetti coinvolti in questo spot televisivo , perché altrimenti  per chi non vive in terra inglese non si capisce un beneamato tubo!Marmite è un prodotto alimentare tipico inglese, una sorta di crema da spalmare, dal colore alquanto discutibile, quasi nero e non saprei neanche come spiegarvi il sapore che ha, che è unico e non molto gradevole al mio palato (è a base di lievito di birra!).

Literally Marmite tastes like shit!

Ah sì ora mi è venuto in mente a cosa assomiglia…avete presente il barattolo della crema vicks da spalmare sul petto? Bhe a me lo ricorda molto nelle forme e nel colore.Come ben sapete nelle credenze delle cucine di un inglese che si rispetti, ci sono un sacco di vasetti di creme commestibili, dalla pasta di noccioline (peanut butter) , alle varie salse (mustard, ketchup, mayo, mint suace, relish, ) molto salutari devo dire , che vengono praticamente consumate giornalmente sul pane in cassetta.

Poi ti spieghi il perché molti inglesi sono fat.

Comunque, Marmite è una di queste diavolerie dell’alta cucina inglese, ma a differenze delle altre paste,questa è davvero dura a digerire, il suo sapore intendo, fa davvero orrore persino a molti inglesi!Infatti  quei geniacci del reparto marketing di Marmite si sono  accorti che molti inglesi comprano il vasetto di Marmite per poi lasciarlo marcire nella credenza. Quindi detto in parole corte: non se lo mangiano manco loro!Altro soggetto da spiegare (coinvolto in tale spot ) è una ONG fittizia, inventata, ma che in pratica coincide e richiama alla mente dell’audience una ONG reale che si chiama Rscpa, una ong appunto, che si occupa della salvaguardia di animali maltrattati o abbandonati e di molto altro.E’ molto famosa, anche perché ogni giorno vengono trasmessi spot televisivi ,riguardanti le diverse campagne che tale Ong porta avanti, con l’obiettivo di trovare donatori ( e io sono una loro donatrice per esempio).E’ un’organizzazione molto seria che ha costruito nel tempo una forte reputazione e credibilità.Per essere chiari, in questo spot non compare il nome RSPCA, ma c’è solo una rappresentazione inventata, non reale, di un’organizzazione molto simile a questa.

Ricapitolando, in questo spot abbiamo due soggetti: da una parte un prodotto alimentare very english e dall’altro una Ong a tutela degli animali.

Questo è quello che hanno creato. Buona visione!

Che ne pensate? Certo lo so identificarsi in tale spot è difficile se non si è inglesi…

Innanzitutto il tipo di narrazione che è documentaristica, confonde parecchio le idee, perché anche se il prodotto viene mostrato fin da subito, io ho fatto fatica a creare quel distacco mentale che si crea immediatamente appena uno spot pubblicitario comincia e che mi permette di godermi la “finzione narrativa” come  spettatrice.Qui fino all’ultimo il mio cervello si è chiesto è vero o non è vero, che cosa sta succedendo? Che c’entrano questi due soggetti insieme? Dopo un po’ che la narrazione va avanti si comincia a chiarire dove questi creativi vogliono arrivare, la creazione di una grande metafora.La realizzazione è straordinaria, davvero molto credibile e forte. Marmite diventato magicamente vivo!Paragonare un prodotto alimentare ad un animale in difficoltà ha alzato un polverone che non vi dico, tra gli animalisti e compagnia bella.Fondamentalmente il messaggio è : “devi avere cura di marmite, non lo devi abbondare in fondo alla credenza, se lo compri te lo devi poi mangiare, non lo devi sprecare, ci sono tante altre famiglie che sarebbero felici di averlo e gustarselo”.

Secondo me non è il massimo della creatività paragonare un alimento a degli animali in difficoltà, però riconosco l’impatto che ha e il rumore che ha saputo generare,perché ovviamente ora molti ne parlano bene o male e se questo (cosa che io credo) era l’obiettivo dei creativi, ovvero creare qualcosa di controverso  e memorabile, al di là di quale fosse il contenuto,  bhe ci sono riusciti.Da questo punto di vista è molto impattante, lo spot ha generato un refresh nella memoria degli inglesi anche e soprattutto perché c’è una grande parte dell’audience che si riconosce in quel tipo di “non consumatore”.

Diciamo che l’insight è molto molto forte…

Magari ora qualcuno nell’audience svilupperà una sorta di affetto/compassione per questo barattolino (che d’ora in avanti otterrà maggior attenzione e visibilità tra gli scaffali del supermercato), ma poi riconoscendosi tra quegli inglesi che non lo consumano davvero, chissà se poi procederà all’acquisto .

Un prodotto,ormai lasciato da troppo tempo nel dimenticatoio nella mente degli inglesi, al quale si è voluto dare nuova vita, associandogli nuovi “significati”surreali.

Qui i crediti.

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